Gestalt: la teoria della Gestalt (2022)

La teoria della Gestalt

La scorsa settimana si è parlato di percezione. La percezione è definibile come quel processo per mezzo del quale riconosciamo, organizziamo e attribuiamo significato allesensazioni che derivano dagli stimoli ambientali. Tra le diverse teorie elaborate in ambito percettivo, uno sguardo più attento deve essere rivolto alla teoria della Gestalt.

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La teoria della Gestalt: la Storia

Il termine tedesco Gestalt è il participio passato di von Augen gestellt che letteralmente significa posizionato davanti agli occhi, ciò che compare allo sguardo, ovvero forma. Si tratta di un termine volgarizzato da Lutero nella traduzione della Sacra Bibbia che successivamente divenne di uso comune. Ma la Gestalt passa alla storia come teoria della forma, ovvero di tutto ciò che può essere percepito. Bisogna fare attenzione, poiché col termine Gestalt si definiscono due correnti diverse: la Gestaltpsychologie o psicologia della Forma corrente di impostazione teorica che nasce negli anni ‘20 in Germania, e la Gestalt Therapy teoria clinica che nasce in ambito psicoanalitico, formatasi in America intorno agli ’50. Vediamo più da vicino in cosa consistono.

Messaggio pubblicitario La Gestaltpsychologie o psicologia della forma è un movimento sviluppatosi a Berlino all’inizio del XX secolo in opposizione allo strutturalismo vigente. Il motto per antonomasia dei gestaltisti è: “Il tutto è più della somma delle singole parti” (Zerbetto, 1998), significa che la totalità del percepito è caratterizzato non solo dalla somma dalle singole attivazioni sensoriali, ma da qualcosa di più che permette di comprendere la forma nella sua totalità. Prendiamo a esempio una melodia, bellissima nel suo insieme cioè nella sua totalità, che, chiaramente, non può esistere senza le singole parti, ovvero le note. In sostanza, da ogni esperienza percettiva si ottiene una immagine totale a cui la mente attribuisce un significato, derivante da singoli dettagli che fungono da sfondo della figura. La capacità di percepire il tutto è una dote innata in ognuno di noi che consente di dare un senso a ogni percetto.

La Terapia della Gestalt nasce, rispetto alla precedente teoria della Gestalt molto più tardi, negli Stati Uniti d’America. Questo approccio terapeutico, perché di tale si tratta, prende spunto dal movimento tedesco, ma il focus del suo intervento riguarda l’ambito clinico. Nasce da un malcontento in ambito psicoanalitico e comportamentista, e si focalizza principalmente sulle funzioni percettive dell’individuo intese come prodotto della propria psiche. I terapeuti della Gestalt sostenevano che l’esperienza percettiva si manifesta al confine tra noi e l’ambiente. Tutto ciò che si trova all’interno di questo confine merita di essere percepito, dunque, conosciuto e, allo stesso tempo, deve diventare il campo dell’intervento terapeutico. La cura, dunque, non è comprendere la genesi del disturbo, bensì sentirsi riconosciuti dall’altro identificato come significativo per noi.

La Gestalt

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La Gestalt-Forma rappresenta l’attitudine a organizzare le sensazioni elementari in figure emergenti da uno sfondo. Si ottiene, in questo modo, una figura dai contorni dettagliati, che affiora in maniera netta rispetto a uno sfondo indifferenziato, che in alcuni casi appare impercettibile. Consideriamo una serie di stimoli visivi fissi, distaccati tra loro da una manciata di secondi, che producono in noi la percezione di un solo elemento che si muove nello spazio. E’ un fenomeno che a tutti capita di percepire e sperimentare soprattutto quando si è in viaggio e si osserva un’immagine fuori dal finestrino del treno o dell’auto. Questo processo è stato descritto per la prima volta da Wertheimer, uno dei capisaldi della Gestalt, che lo definì fenomeno del Phi o della persistenza percettiva degli oggetti. Quindi, l’oggetto è percepito nella sua totalità prima delle singole parti da cui è composto. Si ottiene in questo modo una figura strutturata e organizzata che diventa l’unità di misura della percezione stessa, chiaramente in relazione all’ambiente in cui si è immersi. Famose in questo ambito sono le figure geometriche ambigue, il cubo di Necker, che varia a seconda di come è percepito dal soggetto, il vaso di Rubin o la donna di Leavitt, figure aperte (senza margini), che gli occhi sono in grado di percepire come chiuse (con i bordi uniti) ovvero nella loro totalità e non come costituite da parti aperte.

Da qui nascono una serie di leggi della percezione:

  • la pregnanza, secondo la quale quello che noi comunemente percepiamo è la migliore forma possibile dell’oggetto che appare ai nostri occhi. Lo scopo è riuscire a ottenere il massimo dell’informazione partendo da una struttura semplice;
  • la sovrapposizione, forme collocate sopra ad altre appaiono come delle figure su uno sfondo;
  • l’area occupata, l’area che presenta la minore estensione sarà individuata come figura;
  • il destino comune, parti che si muovono insieme sono organizzate come figura unitaria rispetto ad uno sfondo;
  • la buona forma, gli stimoli percettivi sono organizzati nella forma più coerente possibile;
  • la somiglianza, le parti affini sono percepite come unica figura;
  • la buona continuazione, se si ha un basso numero di interruzioni si ottiene la percezione di un’unica figura;
  • la chiusura, tutto ciò che mostra margini chiusi è percepito come figura unitaria.

Insomma, secondo la Gestalt la percezione non è preceduta da sensazione ma è un processo regolato da leggi innate, che scompongono il percetto in schemi atti a organizzare e a rilevare la figura nella sua totalità. Il percepito è qualcosa di diverso da una immagine che si forma sulla retina, per questo rientra in un sistema di significati più complessi presenti nel sistema nervoso centrale. Quindi, la percezione avviene in due fasi:

  1. analisi della forma;
  2. elaborazione cognitiva.

Riusciamo a vedere solo ciò che elaboriamo dopo averlo percepito e dotato di significato.

Kurt Lewin, diede un forte apporto teorico alla Gestalt, avvalendosi di una serie di informazioni provenienti dall’ambito della fisica per spiegare la relazione esiste tra individuo/ambiente. A tal proposito sviluppò la Teoria del Campo, secondo la quale ogni oggetto non può intendersi se non in relazione al contesto nel quale è incluso. Il campo è la realtà che ci circonda e in cui l’individuo si muove per raggiungere i propri obiettivi, mentre il campo percettivo è una sorta di cornice da cui emergono figure nuove, percepite dall’individuo come rilevanti per riuscire a perseguire i propri obiettivi o scopi. Quindi, uno stesso oggetto può assumere significati diversi a seconda del bisogno espresso dalla persona in quel preciso momento. Insomma, per Lewin sono i bisogni che determinano e sostanziano il percetto inserito in un campo.

La Teoria della Gestalt prese piede anche in Italia e i suoi maggiori esponenti furono Fabio Metelli, che svolse diversi studi sulla percezione visiva, producendo contributi di notevole valore scientifico che gli garantirono pubblicazioni su riviste internazionali, e Gaetano Kanizsa, noto per il fenomeno percettivo detto Triangolo di Kanizsa: immagine aperta da cui emerge un triangolo bianco che spicca dallo fondo, meno luminoso, come conseguenza dal contrasto figura – sfondo.

Le applicazioni della teoria della Gestalt

Messaggio pubblicitario La teoria della Gestalt è attualmente usata nell’ambito clinico, soprattutto per i disturbi legata alla sfera percettiva. Tale teoria si applica attraverso l’uso di reattivi psicometrici basati sulla percezione di una serie di immagini a cui il paziente deve attribuire dei significati.

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Per il Neglet, eminattenzione laterale, è usato il Bender Visual Motor Gestalt Test, formato da 9 figure contenenti immagini diverse che il soggetto deve riprodurre allo scopo di valutare lo sviluppo della funzione visuo-motoria in relazione all’ambiente e all’età.

In ambito psicologico troviamo il test di Rorschach, 10 tavole su cui sono raffigurate delle macchie di inchiostro simmetriche di colore bianco e nero (esiste una variante che presenta del colore rosso al loro interno). Queste tavole sono mostrate al soggetto che deve riferire cosa percepisce dalle macchie. Da queste narrazioni si ricavano dati inerenti al funzionamento psichico del soggetto in questione.

Un altro test è Thematic Apperception Test (TAT) di Murray, formato da tavole raffiguranti persone in situazioni ambigue. La consegna data al soggetto è raccontare una storia per ciascuna illustrazione. Dai racconti effettuati è possibile evincere conflitti, bisogni e modelli di relazioni. Esiste anche una edizione per bambini, il Children’s Apperception Test (CAT), in cui nelle dieci tavole raffigurano animali antropomorfizzati.

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Argomento dell'articolo: Psicologia

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Si parla di: Gestalt, Terapia della gestalt

Sono citati nel testo: Allport Gordon, Koffka Kurt, Kohler Wolfgang, Lewin Kurt, Maslow Abraham, Perls Fritz, Rogers Carl, Sutich Anthony, Wertheimer Max

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Università e centri di ricerca: Sigmund Freud University - Milano

Categorie: Introduzione alla Psicologia

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Bibliografia

  • Cavaleri P. (2001). Dal campo al confine di contatto. Contributo per una riconsiderazione del confine di contatto in PdG, in “Psicoterapia della Gestalt. Ermeneutica e clinica“, Spagnuolo Lobb M. (a cura di), Milano, F. Angeli.
  • Lewin K. (1935). A Dynamic Theory of Personality, New York, McGraw-Hill Book Company.
  • Spagnuolo Lobb M. (2001). La teoria del Sé in PdG, in Psicoterapia della Gestalt. Ermeneutica e clinica, Spagnuolo Lobb M., (a cura di), Milano, F. Angeli,.
  • Zerbetto R. (1992). La Gestalt, Milano, Xenia, 1998.Torino, Utet.

FAQs

What are the 5 Gestalt principles what does each mean? ›

Gestalt principles are the different ways individuals group stimuli together in order to make a whole that makes sense to them. These principles are divided up into five categories: proximity, similarity, continuity, connectedness, and closure.

What is Gestalt principles of perception? ›

Gestalt Principles are principles/laws of human perception that describe how humans group similar elements, recognize patterns and simplify complex images when we perceive objects. Designers use the principles to organize content on websites and other interfaces so it is aesthetically pleasing and easy to understand.

What is an example of Gestalt? ›

Gestalt psychologists believed that humans tend to perceive objects as complete rather than focusing on the gaps that the object might contain. For example, a circle has good Gestalt in terms of completeness. However, we will also perceive an incomplete circle as a complete circle.

Why is Gestalt Theory important? ›

Why is Gestalt psychology important? Gestalt psychology has influenced how we study perception and sensation. It also increases our understanding of how our cognitive processes influence the way we behave socially.

How do you apply Gestalt principles in teaching and learning? ›

The main principles of the Gestalt Theory in Learning are:
  1. Teachers should encourage their students to discover the relationship of the elements that make up a problem.
  2. Incongruities, gaps, or disturbances are essential stimuli in the learning process.
  3. Educational instruction should be based on the Laws of Organization.
Jan 7, 2014

How is Gestalt Theory used today? ›

Gestalt therapy helps people focus on the present. This allows individuals to discover what immediate thoughts, feelings, or behavior may make them feel anxious. Behavioral health issues. Gestalt therapy can help people with behavioral conditions like bipolar disorder.

What does the term Gestalt literally mean? ›

The word Gestalt is used in modern German to mean the way a thing has been “placed,” or “put together.” There is no exact equivalent in English. “Form” and “shape” are the usual translations; in psychology the word is often interpreted as “pattern” or “configuration.”

What is another word for gestalt? ›

Gestalt synonyms

In this page you can discover 8 synonyms, antonyms, idiomatic expressions, and related words for gestalt, like: humanistic, transpersonal, , psychoanalytic, rogerian, jungian, psychodynamic and kleinian.

How do you use gestalt in a sentence? ›

How to use Gestalt in a sentence
  1. Communication is a gestalt, made up of gesture, tone and the infinite vagaries of the living face. ...
  2. We are building an ever-growing group gestalt, whose food is a shared information base & an ever-evolving group mythology.

How do you make a gestalt image? ›

Compose Better Photos with Gestalt Theory - YouTube

Where can we apply Gestalt theory? ›

The Gestalt theory can be applied both as a method of applied analysis in social, political and international studies and as a practical tool in psychology and psychotherapy, design, communication and advertisement.

What is gestalt learning style? ›

Gestalt learners: If a child uses the same phrase “wear shoes” for every situation of going somewhere, for example, when going to the park, going for a ride or going to school etc. OR a child just focusses on a part of sentence and ignores the rest, then he/she is a gestalt learner.

What gestalt principle the most important words in the paragraph are written in bolder fonts? ›

--law of similarity  The most important words in the paragraph are written in the bolder fonts. --law of figure and ground  The teacher slows down her pace and varies her tone of voice to emphasize a point.

What is Gestalt Theory of insightful learning? ›

Insightful learning is also known as Gestalt learning which means that learning is concerned with the whole individual and arises from the interaction of an individual with his situations or environment. Through this interaction emerge new forms of perception, imagination and ideas which altogether constitute insight.

What is Gestalt therapy best used for? ›

Gestalt therapy can help clients with issues such as anxiety, depression, self-esteem, relationship difficulties, and even physical ones like migraine headaches, ulcerative colitis, and back spasms.

Why is self awareness important in Gestalt therapy? ›

In gestalt therapy, self-awareness is key to personal growth and developing full potential. The approach recognises that sometimes this self-awareness can become blocked by negative thought patterns and behaviours that can leave people feeling dissatisfied and unhappy.

What is energy in Gestalt therapy? ›

Blocked energy is a form of resistance, for example, tension in a part of the body, not breathing deeply, or avoiding eye contact. Gestalt Therapy is about finding and releasing the blockages that may be inhibiting awareness.

Who founded Gestalt Theory? ›

Gestalt therapy was founded by Frederick (Fritz) and Laura Perls in the 1940s. It focuses on the phenomenological method of awareness that distinguishes perceptions, feelings and actions from their interpretations.

Is gestalt a person? ›

Gestalt, by definition, refers to the form or shape of something and suggests that the whole is greater than the sum of its parts. There is an emphasis on perception in this particular theory of counseling. Gestalt therapy gives attention to how we place meaning and make sense of our world and our experiences.

Which language is gestalt? ›

1920s from German Gestalt, literally 'form, shape'.

What is the opposite of gestalt? ›

We have listed all the opposite words for Gestalt alphabetically. disarrangement. chaos. confusion. disarray.

How do you pronounce gestalt principles? ›

How To Pronounce Gestalt - YouTube

What is the meaning of the word gestalt Mcq? ›

Gestaltism MCQ Question 5 Detailed Solution

The literal meaning of the word Gestalt is form or configuration. The basic premise of Gestalt psychology is that 'the whole is different from the sum of its part'.

What are the 6 principles of gestalt? ›

There are six individual principles commonly associated with gestalt theory: similarity, continuation, closure, proximity, figure/ground, and symmetry & order (also called prägnanz). There are also some additional, newer principles sometimes associated with gestalt, such as common fate.

Does gestalt influence perception? ›

Summary. Gestalt theorists have been incredibly influential in the areas of sensation and perception. Gestalt principles such as figure-ground relationship, grouping by proximity or similarity, the law of good continuation, and closure are all used to help explain how we organize sensory information.

What does gestalt mean in art? ›

The term Gestalt means 'unified whole', which is a good way of describing the over-arching theme behind the Gestalt principles. These refer to the way in which humans, when looking at a group of objects, will see the whole before we see the individual parts.

What gestalt principle is applied to the image? ›

The principle of closure states that when we look at a complex arrangement of visual elements, we tend to look for a single, recognizable pattern. In other words, when you see an image that has missing parts, your brain will fill in the blanks and make a complete image so you can still recognize the pattern.

What does the term Gestalt literally mean? ›

The word Gestalt is used in modern German to mean the way a thing has been “placed,” or “put together.” There is no exact equivalent in English. “Form” and “shape” are the usual translations; in psychology the word is often interpreted as “pattern” or “configuration.”

What are Gestalt principles quizlet? ›

What are the Gestalt principles? Figure ground, closure, proximity, similarity.

How is Gestalt principles used in everyday life? ›

Perceiving objects that are similar to be part of a group or pattern. You can see similarity being used in Van Gogh's “Starry Night”. We are able to distinguish the stars from the night sky because of two contrasting attributes: The circular orbs that we perceive to be stars are all the same color, yellow.

What is an example of figure-ground perception? ›

Figure-ground perception holds that we tend to separate images into figure, or object, and ground, or background. Some common examples include the famous image of the old woman and the young lady and the depiction of the white vase that can also be perceived as two faces.

What is another word for gestalt? ›

Gestalt synonyms

In this page you can discover 8 synonyms, antonyms, idiomatic expressions, and related words for gestalt, like: humanistic, transpersonal, , psychoanalytic, rogerian, jungian, psychodynamic and kleinian.

What does gestalt focus on? ›

Gestalt therapy is a form of psychotherapy that is centered on increasing a person's awareness, freedom, and self-direction. It's a form of therapy that focuses on the present moment rather than past experiences. Gestalt therapy is based on the idea that people are influenced by their present environment.

Is gestalt a person? ›

Gestalt, by definition, refers to the form or shape of something and suggests that the whole is greater than the sum of its parts. There is an emphasis on perception in this particular theory of counseling. Gestalt therapy gives attention to how we place meaning and make sense of our world and our experiences.

Which is the best example of the Gestalt principle of closure? ›

Principle #6: closure

In other words, when you see an image that has missing parts, your brain will fill in the blanks and make a complete image so you can still recognize the pattern. For example, when you look at the image above, you most likely see a zebra even though the image is just a collection of black shapes.

What are four principles of Gestalt psychology? ›

There are six individual principles commonly associated with gestalt theory: similarity, continuation, closure, proximity, figure/ground, and symmetry & order (also called prägnanz).

What is our perception according to Gestalt quizlet? ›

Definition. Whole objects are percieved differently from the sum of their parts.

How do you use gestalt in a sentence? ›

How to use Gestalt in a sentence
  1. Communication is a gestalt, made up of gesture, tone and the infinite vagaries of the living face. ...
  2. We are building an ever-growing group gestalt, whose food is a shared information base & an ever-evolving group mythology.

Why is figure-ground relationship important? ›

The figure-ground relationship is also complementary. Figure and ground can enhance or detract from each other, and organizing the two in relation to each other is one of the more important aspects of design. It sets a context for how your design communicates and how it will be interpreted.

How can I improve my figure-ground skills? ›

Activities to Remediate Visual Figure-Ground Weaknesses

Try looking at "Where's Waldo" or "I Spy" books to encourage your child to pick small images out of a crowded field. Online games and puzzles that center around finding hidden objects are also a fun way to practice this skill.

Which is an example of the figure-ground Gestalt principle? ›

Figure–ground organization is a type of perceptual grouping that is a vital necessity for recognizing objects through vision. In Gestalt psychology it is known as identifying a figure from the background. For example, black words on a printed paper are seen as the "figure", and the white sheet as the "background".

Videos

1. La Gestalt in psicologia
(Alessandro Fanello)
2. #4 smart tips – Gestalt theory: equality
(Altaformazione)
3. Psicoterapia della Gestalt
(Professoressa Piazza)
4. Psicologia della GESTALT: Wertheimer, Kohler, Koffka
(LeggoAscoltoApprendo)
5. ¿Qué es la Psicología de la Gestalt? Teoría y Leyes🧠
(Lifeder Educación)
6. I PRINCIPI della GESTALT: funzionano nell'illustrazione? 👀 - Lost Rubber
(Lost Rubber)

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Author: Nathanial Hackett

Last Updated: 05/13/2022

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